INSEGNAMENTO: Recitazione

ANNUALITÀ: Triennio 2021/24

Alfonso Postiglione nasce a Napoli nel 1970. Attore e regista, si forma alla Civica Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano. (Ha inoltre svolto negli anni seminari vari con Leo De Berardinis, Giorgio Barberio Corsetti, Gianni Amelio, Claudio Tolcachir, Cristiane Jatahy)

Lavora come attore con, tra gli altri, Marco Baliani, Gigi Dall’Aglio, Davide Iodice, Michele Placido, Massimiliano Civica, Giancarlo Sepe, Claudio Di Palma, Luca De Fusco, Leo Muscato, Pino Carbone, Ruggero Cappuccio, Gabriele Russo e con registi stranieri quali il lituano Eimuntas Nekrosius, i brasiliani Mauricio Paroni De Castro e Virginio Liberti (Egumteatro) e i britannici David Greig e Graham Eatough e in Austria con il gruppo del Mezzanin Theater e dello Styriarte Festspiele.

Nel 1995, e’ co-fondatore della compagnia Rossotiziano, tra le formazioni più riconosciute del nuovo teatro italiano degli anni ’90 e attiva fino al 2005, per cui lavora come attore, regista e autore.                           

Intensa la sua attività in cinema e fiction tv, sia come attore – lavorando con Paolo Sorrentino, Giulio Manfredonia, Antonio Albanese, Alberto Sironi, Maurizio Zaccaro, Toni D’Angelo, Alessandro Angelini, Stefano Sollima, Francesca Comencini, Claudio Cupellini, Giuseppe Gaudino, Mario Martone, Lucio Pellegrini, Roberto Andò, Terrence Malick – che come regista di documentari, videoclip musicali e cortometraggi di finzione, per cui vince vari festival, e nel 2009 il Globo d’Oro della stampa estera in Italia.

Per l’edizione 2015 del Napoli Teatro Festival Italia, ha diretto La riunificazione delle due Coree di Joel Pommerat, prodotto da Ente Teatro Cronaca e in tournee per la stagione 2016-17. Nell’edizione 2016, ha co-diretto lo spettacolo Mare Mater, prodotto da Casa del Contemporaneo.

Tra le ultime sue regie, la biografia teatrale del pugile italiano campione del mondo e olimpico Patrizio Oliva, dal titolo Patrizio vs Oliva prodotto da Ente Teatro Cronaca e il dittico sull’autore americano Neil laBute (Autobahn e Fat Pig) per il Teatro di Napoli – Teatro Nazionale.

Ancora per il Teatro di Napoli, in coproduzione con Mad Entertainment e Mosaicon Film, ha diretto nel 2021 il filmdrama La vita nuda da alcune novelle di Luigi Pirandello.

 

Manifestazione dell’invisibile

Il teatro come spazio dell’invisibile, in cui catturare l’immaginazione dello spettatore. Ma l’invisibile va provocato e poi affrontato, a viso e cuore aperto, prima di tutto dall’attore, per poter poi essere riattivato in presenza di un pubblico. Teatro che cerca sé stesso tra le pieghe del discorso (drammatico) prima di farsi corpo segnato e parola definitiva e auspicabilmente viva in scena, per scoprire in fondo tutte le (im)possibilità del visibile e le infinite capacità del fantastico. Dalla narrazione (perché il teatro racconta fondamentalmente storie) all’azione, il caleidoscopio dei punti di vista, la manifestazione dell’ineffabile, la sottotraccia delle emozioni, il compito della scelta interpretativa, la prova e l’errore… la ricerca continua.

Il materiale scelto per il laboratorio di recitazione è tratto da La riunificazione delle due Coree, dell’autore francese Joel Pommerat. Una manciata di quadri drammatici con al centro la stessa tematica, l’amore come fenomeno difettoso. Una serie di variazioni sul tema, attraverso dialoghi carichi ed impellenti, in situazioni spesso paradossali, dove non autenticamente oniriche e perturbanti. Materiale ricco, spero, di occasioni espressive per giovani allievi, utile a saggiare le loro possibilità creative e attivare il loro necessario potenziale immaginativo, oltre ad affinare le eventuali capacità tecniche già in dotazione.