INSEGNAMENTO: Educazione al movimento drammatico

ANNUALITÀ: Triennio 2021/24

Diana Magri è danzatrice, psicologa, arteterapeuta. Unisce questa pluralità in una ricerca sulla radice del movimento ed il suo farsi gesto in relazione ai processi immaginativi e espressivi, per lo sviluppo dell’esperienza estetica in diversi ambiti. Il suo lavoro artistico, formativo e clinico parte dalla formazione in danza contemporanea in Italia e in Francia, dello studio dell’approccio psicofisiologico integrato presso la cattedra di psicofisiologia, La Sapienza, Roma e dalla pratica di discipline corporee, quali taijiquan e yoga. Approfondisce la relazione fra coscienza e inconscio secondo una lente junghiana nella formazione con l’Associazione Italiana di Sandplay Therapy. Consegue il Master di II Livello in Arti Performative a Spazi Comunitari (PACS), Roma 3 e Palaexpo e il I livello del Laban/Bartenief Mouvement System. Segue le pratiche del corpo-voce, dei canti tradizionali e si dedica allo studio dei tamburi a cornice arabi. Lavora in ambito artistico partecipando come danzatrice e performer in Europa per compagnie italiane quali Danzaricerca, Compagnia Le Bazarre fra le altre ed è autrice di performance site specific, ospiti in festival e spazi performativi. Dà vita a Tangibile, progetto di arte esperienziale che indaga il rapporto fra danza e materia argillosa, portando questa ricerca in numerosi contesti formativi ed artistici, fra i quali l’Accademia di Belle Arti di Roma e lo Sponz Fest. Lavora in ambito educativo e clinico con l’infanzia, l’adolescenza e l’età adulta attraverso una prolifica progettazione e realizzazione di percorsi di danza e arteterapia, in diversi contesti pubblici, come la UOC della Neuropsichiatria Infantile, Asl Napoli 1 e in altri contesti, studio privato, Muse di Roma, Le Kassandre, Napoli e altre associazioni culturali.

PROGRAMMA TRAINING FISICO 1 ANNO SCUOLA DI TEATRO – MERCADANTE
Il corso: corredi gestuali
La proposta didattica si fonda sul dialogo fra struttura e libertà, stabilità e flessibilità.
Il corso sviluppa una pratica corporea su tempi di analisi e sintesi, individuando due macroaree, sempre intrecciate fra loro: le Componenti Corpo e Spazio.
Lo studio della Componente Corpo avviene attraverso una serie di tecniche e pratiche di ascolto, osservazione e immaginazione che mirano all’affinamento del sentire, to feel e alla valorizzazione del come nell’organizzazione fisica. Tale studio riguarderà la presa di coscienza delle proprie abitudini e del proprio stile di contatto, le idee precostituite di corpo e movimento, la differenziazione e la modulazione per l’ampliamento del proprio corredo gestuale e dei gradi di libertà. Si esploreranno in modo approfondito le gestualità primarie ed il loro rapporto circolare con l’immaginazione e la postura, fondanti la costruzione della presenza alla base della formazione artistica. Metteremo a fuoco i principi della dinamica: l’appoggio, il rapporto con la gravità, l’orientamento, i punti d’integrazione, i confini, il dialogo delle tensioni, le qualità. La Componente Spazio inviterà a mettere in discussione le definizioni precostituite di spazio e tempo e offrirà l’occasione di mettere in relazione gli elementi studiati, attraverso pratiche individuali, a coppie e nel piccolo e grande gruppo. Considerando lo spazio un portatore di senso all’interno del linguaggio corporeo, ne affineremo la percezione e la sua costruzione attraverso il movimento ed il gesto. Le tecniche adottate provengono dall’approccio psicofisiologico integrato – V. Ruggieri e coll., cattedra di psicofisiologia clinica, La Sapienza Roma-, dalle tecniche di danza contemporanea – floor work; danza sensibile; contact improvisation – e dal Laban/Bartenief Movement System (LBMS).

Fare esperienza per inscrivere nel corpo nuovi gesti e incarnare l’immaginario
Lo studio delle tecniche corporee e delle esperienze guidate accompagnano lo sviluppo di un’accurata differenziazione del movimento e del suo divenire gesto, in quanto Relazione, Espressione, Linguaggio. Chiederò ai partecipanti un coinvolgimento mirato a costruire, passo passo, una propria autonomia di analisi e osservazione, fornendo gli strumenti essenziali per questo lavoro. Un particolare accento è dato alla formazione di un’attitudine e di una incisiva, disciplinata pratica di esplorazione del rapporto circolare fra le percezioni interne ed esistenziali della condizione umana e il movimento emergente dalla postura, che crea immagini e spazi concreti, esterni.

Le Lezioni: i tempi del corso, apprendere ad apprendere
Ogni lezione si suddividerà in due tempi: la prima parte sarà dedicata alla pratica dettagliata dei principi di movimento, la seconda parte svilupperà una mise en condition del corpo per giocare con tali principi e creare sintesi. Durante i primi mesi verranno suggeriti gli ingredienti dello studio, per lavorare alla organizzazione e riorganizzazione corporea. In seguito si fornirà un tempo sufficiente per entrare in profondità nelle pratiche e approfondirne le diverse possibilità. Questo schema caos-riorganizzazione propone, amplificandolo, l’attraversamento dei processi di costruzione e decostruzione, sempre presenti e simultanei, nell’esperienza psicofisica, inscindibile, dei processi di apprendimento. Periodicamente, ogni 10 incontri circa, la lezione si svilupperà attraverso la ricapitolazione delle pratiche e l’elaborazione di proposte dei partecipanti, suddivisi in piccoli gruppi. Si valorizzerà, infatti, il lavoro con gli altri, per la sua potenzialità costruttiva nella formazione: il percorso didattico individuale è strettamente connesso al percorso relazionale, che è adottato, nel suo primario dispiegarsi corporeo, come originario canale di conoscenza e sviluppo. Fornirò durante l’anno una bibliografia di riferimento per approfondire ed amplificare l’immaginario relativo al corpo.