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LA PAZZA DI CHAILLOT

di Jean Giraudoux, regia Franco Però

TEATRO SAN FERDINANDO 15 Marzo 2022   20 Marzo 2022
Teatro San Ferdinando, 1 Gennaio ore 21.00 e
Teatro San Ferdinando, 1 Gennaio ore 17.00 e
Teatro San Ferdinando, 1 Gennaio ore 17.00 e
Teatro San Ferdinando, 1 Gennaio ore 21.00 e
Teatro San Ferdinando, 1 Gennaio ore 19.00 e
Teatro San Ferdinando, 1 Gennaio ore 18.00 e
15/03/2022 ore 21.00
16/03/2022 ore 17.00
17/03/2022 ore 17.00
18/03/2022 ore 21.00
19/03/2022 ore 19.00
20/03/2022 ore 18.00

LA PAZZA DI CHAILLOT

di Jean Giraudoux
adattamento Letizia Russo
regia Franco Peròcon Manuela Mandracchia, Giovanni Crippa
e con Filippo Borghi, Emanuele Fortunati, Ester Galazzi, Andrea Germani, Mauro Malinverno,
Riccardo Maranzana, Francesco Migliaccio, Jacopo Morra, Zoe Pernici, Maria Grazia Plos,
Miriam Podgornik
scene Domenico Franchi
costumi Andrea Viotti
musiche Antonio Di Pofi
foto di scena Simone De Luca

produzione Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia

Jean Giraudoux, è un drammaturgo, romanziere, diplomatico, nelle cui opere, grazie a una intelligenza di stampo illuminista affronta, rileggendoli con ironia e profondità, temi politici e personaggi mitici, e con l’amicizia che lo lega a Louis Jouvet – con cui ha costruito nel tempo un vero sodalizio artistico – crea alcune tra le più belle opere teatrali francesi degli anni Trenta. Nel 1943, durante l’occupazione tedesca, scrive – quasi a premonizione dei tempi a venire – questa folle, ecologica, politica, poetica ed ingenua commedia fantastica, La folle de Chaillot.

“Quali forme, nelle nostre società opulente, ha assunto l’impegno politico?” si domanda Franco Però nell’affrontare la regia della Pazza di Chaillot. “Le rivendicazioni sono sempre più parcellizzate. Puoi avere grandi fabbriche, aziende che licenziano e rischiano di chiudere e con difficoltà vedi dei cortei degni di questo nome. E soprattutto dai giovani – ma non solo – queste situazioni drammatiche sono percepite come cose lontane o, comunque, che vengono dopo… e forse ancora più in là. Altri sono i temi che possono appassionare e, tra questi, le questioni legate all’ambiente sono forse quelle capaci di trascinare nelle piazze numeri importanti di cittadini: come continuamente le immagini televisive ci rimandano, e – aggiungiamo – per fortuna. L’ambiente, i cambiamenti climatici, la distruzione della natura sono viste, giustamente, come questioni politiche, che hanno bisogno di risposte immediate.
Il personaggio immaginato da Giraudoux sembra vivere fuori dal mondo, ma è amata da tutte le persone umili del suo quartiere. Un giorno viene a sapere che un gruppo di affaristi (industriali, finanzieri, avventurieri), avendo scoperto che sotto Parigi vi sono immensi giacimenti di petrolio, vogliono distruggere la città per impadronirsene. E allora che cosa decide di fare? Semplice: convoca altre amiche – che, al pari di lei, vivono tra normalità e follia – e con queste, e con l’aiuto dei personaggi più poetici ad esse vicini, decidono di ucciderli”.