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IL MONDO SIA LODATO

di e con Toni Servillo

TEATRO MERCADANTE 30 Novembre 2021   5 Dicembre 2021
Teatro Mercadante, 1 Gennaio ore 21.00 e
Teatro Mercadante, 12 Gennaio ore 17.00 e
Teatro Mercadante, 12 Febbraio ore 17.00 e
Teatro Mercadante, 12 Marzo ore 21.00 e
Teatro Mercadante, 12 Aprile ore 19.00 e
Teatro Mercadante, 12 Maggio ore 18.00 e
30/11/2021 ore 21.00
01/12/2021 ore 17.00
02/12/2021 ore 17.00
03/12/2021 ore 21.00
04/12/2021 ore 19.00
05/12/2021 ore 18.00

IL MONDO SIA LODATO
di Franco Marcoaldi
con Toni Servillo

scene e disegni Lino Fiorito
video Alessandro Papa
suono Daghi Rondanini
costume Federica Del Gaudio
luci Angelo Grieco

direttore di scena Teresa Cibelli
macchinista Alessio Cusitore
elettricista Carmine Pierri
sarta Roberta Mattera
foto di scena Ivan Nocera
si ringrazia Ortensia De Francesco

produzione Teatro di Napoli – Teatro Nazionale

Durata: 1 ora e 10 minuti (atto unico)

Locandina

Toni Servillo torna al Mercadante con un lavoro sul testo di Franco Marcoaldi, Il mondo sia lodato, un inno al mondo, basato sull’immaginazione e sulla sensibilità. Un flusso verbale dal ritmo incalzante che orchestra i temi della vita quotidiana e dello spirito in un rimando continuo dall’universo naturale al mondo storico.
Dall’autobiografia alla letteratura in una libera e viva scorribanda nei territori del pensiero analogico.

All’apparenza Il mondo sia lodato è una preghiera laica di intonazione francescana sulla bellezza e la meraviglia del creato. In realtà Marcoaldi loda il mondo nonostante gli infiniti turbamenti in cui incorre chi lo abita, e proprio quel nonostante è l’anima nascosta del libro.
Nel suo procedere, il poemetto attraversa l’amarezza delle cose umane nella loro vicissitudine di violenza, malattia, depressione, morte, ma incontra anche il demone erotico, e con esso il sogno, la fantasia, e i libri e le figure del passato che illuminano il presente. Se l’invocazione di lode resiste come un mantra è per lo sforzo generoso di una pietas consapevole e di un’attenzione costante alle pieghe infinite e alle corrispondenze sotterranee dell’esistenza.
Così il poemetto che loda il mondo si fa mondo, e convoca in coro altre voci, altri poeti, altri pensatori, in una ridda di rimandi e citazioni che immancabilmente si accordano nell’antifona ricorrente: “Mondo, ti devo lodare”. Espressione ultima ed estrema di umiltà e gratitudine nei confronti della vita.

«Il mondo sia lodato, che ora rinasce nella messa in scena di Toni Servillo al Teatro Mercadante, non è più il poemetto che scrissi per Einaudi nel 2015. Certo, lo spirito di fondo rimane lo stesso. Come medesimo è il canto di gratitudine verso il creato che sale da quelle pagine, perché nonostante le ingiustizie, la protervia, la stupidità, il dolore, la guerra, la morte, che quotidianamente ci stringono dappresso, comunque io credo e scrivo: il mondo va lodato. L’incontro con Toni però – né il primo né l’ultimo, spero, di un lungo e proficuo sodalizio artistico – mi ha felicemente ‘costretto’ a mettere a soqquadro quel poemetto. Ho tolto svariate parti e ne ho aggiunte di nuove: così che emergessero le potenzialità teatrali già implicite nel testo originario, che solo una felice intuizione drammaturgica di Toni è stata in grado di disvelare appieno. In primis, a me. Per questo gli sono profondamente grato. Perché non c’è nulla di più bello che contribuire alla metamorfosi di un testo. Che da poetico, in questo caso, si fa teatrale. L’azzardo dunque è stato compiuto. Ora c’è da superare l’ultima e più importante prova: l’incontro con il pubblico».  
Franco Marcoaldi