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“L’attore è il Mutevole. È questo l’obiettivo. Penso che sia indispensabile un bagaglio di cultura, di tecniche e una visione ampia per continuare a migliorare e a sperimentare (laddove sperimentare non significa lavorare nel narcisismo incomprensibile ma mantenendo l’intellegibilità). E queste esperienze e conoscenze devono confluire in una pratica di teatro quanto più molteplice e concreta (laboratori e seminari, con registi e attori giovani e meno giovani, con differenti visioni e ambiti) in modo da essere anche sufficientemente preparati a media diversi dallo spettacolo dal vivo: «Se non è ora, comunque sarà. Essere pronti è tutto» (Amleto, Atto V)”.

Renato Carpentieri (Direttore della Scuola del Teatro di Napoli)

L’inaugurazione della Scuola di Recitazione del Teatro di Napoli era prevista per il mese di ottobre del 2015. Luca De Filippo, primo direttore e principale artefice del progetto, decide invece di annunciare ufficialmente il raggiungimento di questo risultato alcuni mesi prima, organizzando un breve corso intensivo sulla Commedia dell’Arte destinato a giovani attori professionisti. Egli sceglie dunque una maniera operativa che, mentre risponde alle domande della stampa su un evento da tempo atteso, utilizza gli strumenti del teatro come carta di presentazione e la scena come terreno di incontro per illustrare una istituzione necessaria in una delle città protagoniste della storia del teatro occidentale. L’idea di base è quella di coniugare la formazione globale dell’attore con l’alterità del patrimonio culturale partenopeo, creare un avamposto nel quale il percorso formativo sulla recitazione sia costituito da una grammatica universale affiancata dall’unicità linguistico-espressiva tipicamente napoletana, sintesi di un humus antico in continua evoluzione e sempre vitale. Le selezioni vengono operate personalmente da Luca De Filippo il quale, insieme a un ridotto nucleo di professionisti dello spettacolo, sceglie un gruppo di giovani con i quali stabilisce una relazione immediata, artistica ed umana. Tale rapporto è destinato però ad interrompersi bruscamente a causa della prematura scomparsa di Luca, inaspettata e beffarda, poco prima dell’inizio delle lezioni. Tra il vuoto lacerante e la volontà di realizzare una conquista, nel primo anno la Scuola assolve comunque il suo compito grazie a tutto lo staff del Teatro Mercadante coordinato dal direttore operativo Mimmo Basso, alla collaborazione di Francesco Somma (direttore della Fondazione Eduardo De Filippo che aveva visto nascere il progetto del suo presidente) e Natalia Di Vivo, ancora oggi efficiente guida organizzativa della Scuola. Gli allievi sono stati inoltre guidati dall’attenta supervisione di Claudio Di Palma, attore e regista, in veste sia di maestro di recitazione che in qualità di coordinatore didattico, riferimento e garanzia relazionale per ogni allievo ancora oggi. L’impegno è quello di rispettare il programma didattico così come elaborato da Luca De Filippo: corsi teorico-pratici di recitazione in lingua italiana, napoletana e in versi, dizione e tecniche vocali, canto, logopedia, una consistente preparazione fisica diversificata in più espressioni, focus specifici (tra i

 

Scuola del Teatro di Napoli
Teatro San Ferdinando – Piazza Eduardo De Filippo  – Napoli
tel. +39 081 5510336 – 5524214 – 292030 | email: scuola@teatrodinapoli.it